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Sono iniziati lavori di realizzazione della Città dello Sport di Tor Vergata progettata dall’architetto catalano Santiago Calatrava.
Ispirato al Circo Massimo dell’antica Roma, il masterplan messo a punto dal celebre architetto spagnolo presenta un lungo viale incorniciato da due file di cipressi. Alle due estremità del viale, lungo il doppio rispetto all’antico circo romano, sorgono due strutture destinate a diventare gli elementi caratterizzanti del nuovo complesso sportivo-universitario della capitale: da un lato la nuova Città dello Sport, e dall’altro la nuova sede del rettorato dell’Università di Tor Vergata.
Il progetto del complesso sportivo si compone di due identici “ventagli” in cemento, acciaio e metallo che accoglieranno rispettivamente il Palasport con tribune per 15mila spettatori ed il Palanuoto con posti per 4mila persone. Si tratta di due volumi che, pur comunicanti tra loro, resteranno indipendenti in modo da poter anche ospitare eventi diversi in programma nello stesso periodo.
All’interno del complesso troveranno spazio anche palestre, laboratori, aule per la formazione, un centro fitness ed un centro di riabilitazione, nonché uffici e negozi.
All’esterno è inoltre prevista la realizzazione di un’ampia piscina all’aperto.
Sul versante opposto dell’asse principale che disegna la nuova Città dello sport sorgerà la torre destinata a diventare la nuova sede del rettorato universitario di Tor Vergata.
Il profilo verticale del futuro grattacielo universitario – una torre che sembra avvolgersi su se stessa come una vite snodata verso lo skyline - è accentuato da una serie di colonne metalliche che costituiscono la struttura dell’edificio conferendo al tempo stesso identità al progetto architettonico.
All’interno troveranno spazio 7mila metri quadrati circa di uffici distribuiti lungo i diversi livelli della struttura, eccetto penultimo ed ultimo piano che accoglieranno rispettivamente gli uffici del Rettore ed un’ampia hall che offrirà una panoramica vista sulla città.
Alla base della torre un portico dà accesso ad un’area multi-servizi con un ampio atrio che accoglie la reception area, una caffetteria ed uno spazio espositivo.
Il livello sottostante la torre ospiterà un parcheggio insieme ad ulteriori aree di servizio.
L’intera porzione sotterranea sarà ricoperta da due piscine simmetriche nelle quali si rifletterà l’immagine della torre.
Un ampio parco urbano, che collegherà l’università con il complesso sportivo, sarà sede di incontri ed eventi sociali e culturali. Ulteriori strutture previste nel masterplan ospiteranno 1500 alloggi per studenti e nuove strutture universitarie.
A causa di continui ritardi nell'esecuzione dei lavori, la Città dello Sport non è stato terminata entro i termini previsti (primavera 2009) e, così, non è stato possibile utilizzare la struttura in tempo per il reale scopo con cui era stata progettata, ovvero ospitare le competizioni dei Campionati di Nuoto di luglio 2009.
Questi ultimi si sono tenuti nelle strutture, già realizzate nella metà Novecento, del Foro Italico.

tratto da http://www.archiportale.it